Provare a rendere visibile l’invisibile

Tempo fa il mio maestro Paolo Ranzani mi chiese di fare un ritratto di Irene, la mia compagna, ma non doveva essere solo una foto di Irene ma un’immagine che parlasse anche della nostra relazione. Dopo qualche giorno riuscii a fare un ritratto a Irene, lo feci vedere a Paolo ma mi disse che non andava bene, non che non fosse una bella foto di Irene ma non era quello che mi aveva chiesto.
Così dovetti dire a Irene che avremmo dovuto fare un’altra foto:

“Vedi Ire, la foto che ti ho fatto era una foto di te, ma non una era un’immagine che parlava della nostra relazione, è un po’ come la differenza che c’è tra quello che è scritto sulla tua carta d’identità e una poesia che potrei scrivere io su di te”

Così iniziai a pensare in modo diverso e soprattuto provai a rendere visibile l’invisibile.

Andrea Boschetti Copyright © 2020

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